Premessa
Questa poesia è scritta dal punto di vista di Ares, è lui che parla, e alla fine si capirà che in realtà sta dicendo qualcosa a Gabrielle e, non è qualcosa di bello ovviamente. Questo testo nasce da una riflessione che ho fatto, pensando a tutte le volte che Gabrielle, quando Xena rifiutava Ares, anche solo con uno sguardo , se ne compiaceva quasi a voler confermare la sua influenza positiva sulla guerriera. Questo atteggiamento, così presuntuoso della Poetessa, molto evidente soprattutto in alcune puntate, mi ha fatto veramente irritare e così ho fatto in modo che Ares rispondesse attraverso i miei versi. La poesia vuole ripercorrere tutti i momenti che Ares ha diviso con Xena, tutti quelli in cui Gabrielle non era presente perché non faceva ancora parte della vita della Principessa Guerriera.
Rating: per tutti; Genere: romantico.







Nella notte scura,
quando la folle mano paterna stava per strapparle la vita.
Io ero lì...
Ho ascoltato il lento crescere della sua ira.
Quando l’insoddisfazione della sua vita la colpì,
Quando il suo coraggio fomentò l’ambizione,
Io ero lì..
Quando circondata da tenebre
La sua voce si elevava,
E tenue accarezzava un mesto e odiato canto,
Io ero lì...
Quando una lacrima silenziosa
Rompeva il ghiaccio dei suoi occhi
Ho ascoltato il grido pervadere la sua anima...
E poi fracassare la mia...
Lyceus!!!
Io ero lì...
Quando inarrestabile furia
Oltrepassò i suoi limiti
Quando di ogni vittima il suo spirito si nutriva,
Io ero lì...
Mentore predisposto e soddisfatto
Amante dolce e appassionato
Compiacendomi della sua sete
Della sua vendetta
Del suo potere
Della sua bellezza,
Io ero lì...
Quando il gemito di un infante le regalò una nuova vita
Quando il suo cuore riprese a battere...
Non per me
Io ero lì...
Quando sovente si allontanò da me
Quando le sue parole negavano il mio amore
Quando la sua rabbia travolgeva i miei pensieri
Quando negò a se stessa di non essere più mia,
Io ero lì...
Conquistando il suo cuore
Abbattendo le sue difese
Costringendo i suoi occhi
Rendendoli schiavi dei miei,
L’ho uccisa tante volte
E lei ha ucciso me...
Sono sempre stato lì...
Ombra del suo corpo...
Anima della sua anima
E tu, Amazzone,
presuntuosa ti vanti di averla accanto?
Tu che non capiresti
la ragione dietro i suoi gesti,
tu che non accetteresti mai la sua indole,
tu che ignoreresti i suoi massacri,
pur di non doverli guardare,
Tu che ,semplicemente,
Non la conosci?
Tu sei qui con lei,
fortunata perché puoi guardare il suo viso
puoi ascoltare la sua voce,
tu che non puoi immaginare
quello che ci unisce
né quello che ci divide.
Io ero lì...
Quando il tempo ci è sfuggito dalle mani.
E sono qui
Tentando inesorabilmente di riconquistarlo,
Ci regalerò un attimo
Solo uno
E le mie braccia torneranno a stringerti..
Tornerai ad essere la mia Xena,
solo mia..
Ed io il tuo Ares...
Solo tuo...
Perché io ero lì..
Si ero lì.
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